Per avere la vita

Matteo Ferrari
«PER AVERE LA VITA»
Lo stile di Gesù per una Chiesa sinodale
Un percorso nell’opera lucana
Cittadella Editrice, Assisi, 2022
pagg. 184 € 14,90 

“Il cammino è una delle metafore più complete della vita cristiana, anzi di più: è sinonimo della comunità del Risorto, i cui aderenti sono indicati, subito dopo la Pasqua, come ‘quelli della vita’(At 9,2). Perché il cammino ha un’importanza così grande per i seguaci di Gesù? Perché è la cifra stessa della sua missione e della loro sequela. Accompagnato dai discepoli e dalle loro discepole (cfr. Lc 8,1-3), il maestro ha percorso le strade della Palestina, si è inoltrato nei villaggi e nelle case, ha battuto campagne, rive e colline; e soprattutto, camminando lungo questi sentieri, ha solcato le vie dei cuori umani. Quando la Chiesa si pone in ‘cammino sinodale’, non fa altro che assumere lo stile delle sue origini, che è lo stile del suo Signore.” Con queste parole della prefazione al libro, da pochi giorni in libreria, “Per avere la vita” del monaco benedettino camaldolese della Comunità di Camaldoli, Matteo Ferrari, l’arcivescovo di Modena – Nonantola, Erio Castellucci ci introduce in un testo che ci fa entrare dentro una Chiesa sinodale, vedere, giudicare e agire. Uno stile di Chiesa che è poi lo stile di Gesù. Attraverso il Vangelo di Luca e gli Atti degli Apostoli, padre Matteo Ferrari, ci fa percorrere un cammino, e come dice papa Francesco, “torniamo sempre allo stile di Dio: lo stile di Dio è vicinanza, compassione e tenerezza”, questo testo ci fa comprendere fino in fondo il vero volto di una Chiesa sinodale, che è vero volto di Gesù. Interessante la conclusione del testo, che ci fa assaporare in profondità l’incontro fra il diacono Filippo e l’eunuco etiope, tratto dagli Atti degli Apostoli, che mette in parallelo con l’incontro dei discepoli di Emmaus, come se fosse un filo unico che lega questi due episodi, due episodi che vogliono far comprendere la missione di Gesù che continua nei sui discepoli, che continua in noi, ed è “…un invito a considerare la vita della Chiesa e la vita dei credenti come un prolungamento della missione di Gesù nel mondo. Un invito che in ogni eucarestia è nuovamente rivolto ai credenti, per poter convertire il loro sguardo su se stessi e su gli uomini e le donne dei quali sono chiamati a divenire compagni di viaggio per un tratto del loro cammino nell’ascolto della Parola di Dio, perché la gioia sia piena.”